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Licenze in Italia
In Italia, diffondere musica nella tua attività senza le autorizzazioni necessarie è una violazione di legge. Ecco cosa devi sapere e come noro ti semplifica la vita.
La legge italiana sul diritto d'autore (L. 633/1941 e successive modifiche) stabilisce che qualsiasi utilizzo pubblico di musica protetta genera un obbligo di compenso verso gli aventi diritto. Questo vale per bar, ristoranti, negozi, hotel, palestre, studi medici e qualsiasi altro locale aperto al pubblico — finché la musica che diffondi appartiene ai cataloghi gestiti dagli enti.
I diritti coinvolti sono di tre tipi distinti, gestiti da tre enti separati. Ognuno richiede una licenza propria — a meno che tu non usi un catalogo royalty-free, come quello di noro, le cui tracce sono direttamente licenziate dagli artisti per uso commerciale e non rientrano nelle gestioni collettive.
Tre trattative, tre fatture, tre rinnovi ogni anno — solo se la tua musica rientra nei loro cataloghi.
Società Italiana degli Autori ed Editori
Tutela i diritti di autori e compositori. Ogni locale che diffonde musica pubblicamente deve versare alla SIAE un compenso calcolato in base alla tipologia di attività, alla metratura e agli orari di apertura.
Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori
Gestisce i diritti connessi degli artisti interpreti ed esecutori — i musicisti che hanno registrato i brani. Il compenso è separato e aggiuntivo rispetto alla SIAE, ed è dovuto ogni volta che una registrazione viene diffusa in pubblico.
Società Consortile Fonografici
Rappresenta i produttori fonografici (le case discografiche) per la riscossione dei diritti connessi alla diffusione pubblica delle loro registrazioni. Come per il Nuovo IMAIE, si affianca alla SIAE e richiede una licenza indipendente.
In totale, un locale tipo può trovarsi a gestire 3 contratti separati con costi che variano ogni anno in base a superficie, orari e categoria.
I termini di servizio dei principali servizi di streaming vietano esplicitamente l'utilizzo in contesti commerciali. Usarli nel tuo locale non solo non ti mette in regola con gli enti licenziatari, ma viola anche i contratti stipulati con le piattaforme stesse — esponendoti a sanzioni da entrambe le parti.
I costi variano, ma la complessità è sempre la stessa.
Tariffe variabili per categoria e metratura
Separato dalla SIAE, rinnovo annuale
Terzo ente, terza gestione amministrativa
Oltre ai costi economici, c'è il tempo: ogni ente ha le proprie procedure, scadenze e modulistiche. Per un imprenditore, è una gestione che sottrae ore preziose al business.
Il catalogo musicale di noro è royalty-free: ogni traccia è licenziata direttamente dai musicisti per uso commerciale e non rientra nelle gestioni di SIAE, Nuovo IMAIE o SCF. Diffondendo musica tramite noro, non hai bisogno di licenze separate. Solo un prezzo fisso mensile.
Sì. L'obbligo di licenza si applica a qualsiasi locale commerciale aperto al pubblico, indipendentemente dalle dimensioni. Anche un piccolo studio o un negozio di quartiere è soggetto alle stesse regole.
Gli ispettori degli enti preposti possono effettuare controlli e comminare sanzioni amministrative e penali. Le sanzioni possono essere significative e si aggiungono alle somme dovute a titolo di compenso arretrato.
Non servono. Il catalogo musicale di noro è composto esclusivamente da tracce royalty-free, licenziate direttamente dai musicisti per uso commerciale. Queste tracce non rientrano nelle gestioni collettive di SIAE, Nuovo IMAIE o SCF, quindi non occorre alcun accordo con questi enti per diffonderle nella tua attività.
noro offre piani pensati per attività con sedi multiple. Ogni sede corrisponde a un abbonamento separato, con tariffe dedicate per chi gestisce più locali.
Smetti di preoccuparti di burocrazia e licenze. Con noro sei sempre in regola, con musica professionale pensata per il tuo spazio.